Bari si prepara al Bif&st 2026: il cinema internazionale torna protagonista
“Il cinema è la più bella truffa del mondo” diceva Jean-Luc Godard
Ed è proprio questa “truffa meravigliosa” che, ancora una volta, torna a incantare Bari.
C’è un momento, ogni anno, in cui le luci della città sembrano abbassarsi per lasciare spazio a quelle dello schermo. È il momento del Bif&st quando il cinema smette di essere solo racconto e diventa respiro collettivo, esperienza condivisa.
Da sabato, Bari si trasforma in un crocevia di storie che arrivano da tutto il Mediterraneo. Sul grande schermo si accendono anteprime assolute come A War on Women della regista Raha Shirazi, un viaggio potente nel cuore del movimento femminista iraniano.
E poi i grandi titoli internazionali: Happy Birthday di Sarah Goher, già applaudito al Tribeca Film Festival, o La Petite Dernière di Hafsia Herzi, passato dal Festival di Cannes, che porta a Bari il racconto delicato e universale di una giovane donna in cerca della propria identità.
La sera, il grande cinema illumina il Teatro Petruzzelli: tra gli eventi più attesi, il film-concerto di Nuovo Cinema Paradiso con le musiche indimenticabili di Ennio Morricone. Sul grande schermo del Bif&st scorrono immagini che raccontano guerre e speranze, migrazioni e ritorni, sogni e disillusioni. Ma soprattutto scorrono volti. Volti che non restano lontani, perché al Bif&st, il cinema scende dalla pellicola e si siede accanto al pubblico. Registi, attori, autori: non più figure distanti, ma presenze vive, pronte a dialogare, a mettersi in gioco, a condividere.

