Chirurgia senologica in Basilicata: l’assessore Latronico rassicura, “nessuna chiusura, massimo livello di sicurezza per le pazienti”

La rete oncologica regionale punta a garantire percorsi di cura sicuri e integrati tra Potenza, Rionero e Matera

Mentre prosegue la petizione promossa dalle donne in cura a Matera, interviene l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, per fare chiarezza sul futuro della chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie.

L’assessore assicura: nessuna chiusura e nessuno smantellamento. L’obiettivo della Regione, spiega Latronico, è dare piena attuazione alla rete oncologica lucana, seguendo gli standard nazionali che prevedono l’esecuzione degli interventi all’interno delle cosiddette ‘Breast Unit’. Si tratta di centri specializzati che, per garantire sicurezza e qualità, devono certificare almeno 150 interventi l’anno.

In Basilicata, tali requisiti sono attualmente soddisfatti dal San Carlo di Potenza e dal Crob di Rionero. Tuttavia, Latronico sottolinea che l’ospedale di Matera non sarà ai margini: continuerà a occuparsi di diagnostica, follow-up e della presa in carico delle pazienti. Non solo: è imminente l’inaugurazione della radioterapia proprio al Madonna delle Grazie e si sta valutando la possibilità di effettuare interventi chirurgici selezionati a Matera in collaborazione con i centri di riferimento.

Il dibattito politico resta però acceso. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale Nicola Massimo Morea. Pur definendo formalmente legittima la delibera che individua i centri di Potenza e Rionero, Morea la giudica incompleta. Secondo il consigliere, è impensabile escludere un territorio come quello materano e propone di guardare al modello dell’Emilia Romagna, sperimentando Breast Unit mobili per abbattere la mobilità passiva e non privare le pazienti di un servizio essenziale direttamente sul proprio territorio.