Trecchina e Jequié: un gemellaggio che attraversa oceani e generazioni
Il gemellaggio tra Trecchina, piccolo borgo lucano incastonato tra le montagne, e Jequié, vivace città brasiliana nello Stato di Bahia, è molto più di un accordo formale: è il riconoscimento di una storia condivisa che affonda le radici nella fine dell’Ottocento. Fu allora che alcune famiglie trecchinesi — i Rotondano, i Niella, i Marotta — partirono alla volta del Brasile, stabilendosi lungo le rive del Rio das Contas e contribuendo allo sviluppo sociale ed economico di Jequié.
Oggi, a Jequié vivono ancora circa cinquanta nuclei familiari discendenti da quei pionieri lucani. Custodiscono con orgoglio le tradizioni, la lingua e la cultura di Trecchina, mantenendo vivo un ponte ideale tra le due comunità. A raccontare questa epopea migratoria è il libro Casa Confiança di Carmine Marotta, che ripercorre la nascita della prima colonia trecchinese in Brasile e i legami affettivi e culturali che ne sono scaturiti.
Martedì 30 settembre 2025, le due città hanno celebrato ufficialmente il loro gemellaggio, alla presenza di autorità civili e rappresentanti delle rispettive comunità. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “Turismo delle Radici”, promosso per rafforzare i rapporti tra la Basilicata e le comunità lucane nel mondo, valorizzando la memoria migratoria come risorsa culturale e turistica. A marzo 2026, una delegazione italiana guidata dal sindaco Fabio Marcante visiterà Jequié, consolidando ulteriormente questo legame fraterno.

