Teatro, al Petruzzelli parte la stagione lirica al chiuso con “Elisir”

Il mondo colorato e gioioso del circo, con saltimbanchi, giocolieri e acrobati irrompe nel Teatro Petruzzelli, peimo teatro in Italia a riprendere la stagione lirica al chiuso, dove è andata in scena l’opera “L’Elisir d’amore” di Donizetti, diretta dal maestro Michele Spotti. L’idea di ambientare l’opera sotto il tendone di un circo è venuta al regista venezuelano Victor Garcia Sierra ammirando i quadri di Fernando Botero del ciclo ‘El circo’ dipinti nel primo decennio del 2000. Sierra immagina che il colorato mondo del circo, la sua apparente ingenuità, i suoi personaggi allegri che nascondono profonde malinconie, possano essere lo sfondo delle vicende di Adina, Nemorino, Belcore, Dulcamara, possano ricordare il piccolo paese dove arriva un ciarlatano a vendereun elisir d’amore. Non a caso sul finale, il tenore vestito di bianco come il classico clown (Augusto) canta la romanza ‘una furtiva lagrima’ solo sul proscenio a sipario chiuso. Anche per i costumi Marco Guion si è rifatto a Botero con ingenui vestitini a quadretti e calzine corte. Solo le
dimensioni dei corpi dei personaggi sono ‘normali’: imbottire gli abiti di scena avrebbe potuto rendere difficili i movimenti. Questo allestimento è stato presentato nel mondo parecchie volte – questa del Petruzzelli è la nona volta – e sempre con successo. Anche il pubblico del Petruzzelli ha applaudito con calore perchè questa forma di ‘attualizzazione’ non altera minimamente la natura dell’opera. Elisir d’amore sarà replicato fino al 17 settembre. Successivamente la stagione lirica proporrà “Falstaff”, “Il gallo d’oro”, il balletto “Le quattro stagioni” con Eleonora Abbagnato, la “Turandot” in forma di concerto per Natale.