Associazioni ambientaliste: “Confermato disastro ambientale al COVA in Basilicata”

Per le associazioni Liberiamo la Basilicata e Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus presenti in aula all’udienza dibattimentale nel Tribunale di Potenza “confermato il danno ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio vicino all’invaso del Pertusillo”

Durante l’ultima udienza tenutasi al Tribunale Penale di Potenza, è stata confermata la gravità del disastro ambientale legato alla fuoriuscita incontrollata di petrolio dal Centro Oli Val D’Agri (COVA) di Eni-Shell, situato a soli due chilometri dall’invaso del Pertusillo, una risorsa idrica cruciale per le regioni Puglia, Campania e Calabria. Questa conferma giunge in seguito all’audizione di Bruno Grego, esperto incaricato dalla Procura di Potenza nel 2017 per investigare l’incidente, la cui relazione tecnica ha delineato l’entità del danno.

A riportarlo in una nota congiunta sono le associazioni Liberiamo la Basilicata e Comitato Aria Pulita Basilicata Onlus, presenti in aula con i loro legali in qualità di parti civili, che hanno espresso soddisfazione per gli esiti dell’udienza, sottolineando l’importanza di proseguire con ulteriori indagini. L’obiettivo è verificare la persistenza della contaminazione di suolo, sottosuolo e acque, causata dalle attività di estrazione petrolifera da parte delle compagnie Eni-Shell.

Alla luce di queste rivelazioni, le associazioni ambientaliste invitano la Procura della Repubblica di Potenza ad intensificare gli sforzi investigativi per delineare l’attuale stato di contaminazione e adottare le misure necessarie per tutelare l’ambiente e la salute pubblica. La vicinanza dell’inquinamento all’invaso del Pertusillo, risorsa idrica fondamentale per milioni di abitanti del Sud Italia, rende la questione di primaria importanza per la comunità locale e per le regioni circostanti.