Basilicata. Pietrantuono: “i prodotti delle Valli dell’Agri e del Sauro non sono avvelenati”
L’assessore regionale all’ambiente in riferimento a un servizio della trasmissione di Rai Due “Nemo”
La trasmissione si è occupata delle estrazioni petrolifere in Basilicata, e degli alimenti prodotti nelle due aree, dove è attivo il Centro Olio dell’Eni e dove stanno per partire le attività del nuovo Centro Olio della Total.
Gli alimenti prodotti in Val d’Agri e nella Valle del Sauro “non sono avvelenati: questo è un messaggio devastante per i lucani e per le aziende che operano in Basilicata, che vanno difesi con tutte le forze, e per dimostrarlo pubblicheremo on line tutti i dati che riguardano i controlli sulle produzioni”: lo ha detto, stamani a Potenza, l’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pietrantuono, in riferimento a un servizio della trasmissione di Rai Due “Nemo”.
La trasmissione si è occupata delle estrazioni petrolifere in Basilicata, e degli alimenti prodotti nelle due aree, dove è attivo il Centro Olio dell’Eni e dove stanno per partire le attività del nuovo Centro Olio della Total.
L’assessore ha precisato che “la competenza del dipartimento Ambiente riguarda le matrici ambientali, ma questa vicenda ci è servita per porre maggiore attenzione anche ai dati sulle produzioni alimentari, e sulla comunicazione relativa ai due comparti”: in questi anni “la Regione ha messo in campo tutti i monitoraggi possibili sul versante ambientale, che saranno rafforzati in vista delle attività della Total, coscienti del fatto che il rapporto con il petrolio è estremamente complesso, e che ci sono state criticità che abbiamo affrontato con rigore e trasparenza, e che stiamo provando a risolvere”.
Pietrantuono ha anche annunciato nuovi monitoraggi nella Valle del Sauro e un incontro, “aperto a tutti”, a Corleto Perticara (Potenza) – sede del Centro Olio della Total – in programma a giugno per discutere dei nuovi monitoraggi e “capire se lo spettro di analisi può essere ulteriormente allargato”.
L’assessore ha infine ricordato che “i controlli sugli alimenti, in Italia, sono tra i migliori al mondo, e lo stesso può dirsi per la Basilicata, che fornisce materie prime a molte grandi aziende: siamo disponibili a pubblicare, se possibile, anche gli esiti degli esami nelle singole aziende, che hanno la possibilità di richiedere autonomamente controlli aggiuntivi sui loro prodotti”.


