Ospedale di Monopoli, accesso e percorsi in sicurezza

Tra marzo e giugno sono stati realizzati più di mille ricoveri e 443 interventi

Il “San Giacomo” , l’Ospedale di Monopoli non si è mai fermato: 887 ricoveri e 347 interventi chirurgici durante l’emergenza. E dall’8 giugno la ripartenza in tutti i settori, con 207 nuovi ricoveri e 96 operazioni eseguite.

Entro ottobre, fanno sapere dall’ente, il richiamo di circa 3mila prestazioni sospese. In linea, quindi, con l’obiettivo tracciato dalla Direzione Generale della ASL Bari, si sta cercando di rimettere il sistema in equilibrio, recuperando il terreno perduto e insieme assicurando una Sanità pubblica a prova di Covid.

Il ritorno alla normalità ha contorni diversi, dettati dalla necessità di dover rispettare le misure anti-contagio, con alcune procedure sperimentate in fase di emergenza. L’ingresso in ospedale, ad esempio, prevede la rilevazione della temperatura corporea e l’obbligo di indossare la mascherina ed è consentito solo a chi ha appuntamento e 15 minuti prima dell’orario stabilito. Notevole lo sforzo per l’installazione della segnaletica specifica che guida gli utenti all’interno di ogni percorso, con segnaposto a pavimento e sulle sedute delle sale d’aspetto, igienizzante per le mani posizionato in tutte le aree.

Il Pronto Soccorso resta un caposaldo importante per assicurare la massima sicurezza agli utenti, essendo dotato di Area Triage Respiratorio con 3 posti letto per le emergenze-urgenze, in modo da separare i casi sospetti Covid dal percorso ordinario. Il servizio di Dialisi è stato garantito senza sospensioni e in condizioni di sicurezza, così come il Servizio Immunotrasfusionale (ambulatorio visite T.A.O., trasfusioni, terapia marziale e donazioni di sangue, con 1661 sacche raccolte tra marzo e giugno). Laboratorio Analisi e Radiodiagnostica, ora del tutto operativi, sono rimasti sempre attivi per le prestazioni U, B e oncologiche (codice 048) nonché per tutte le emergenze-urgenze delle unità di degenza. Nuovi, anche in questo caso, i percorsi e la segnaletica, con appuntamenti programmati, presenze contingentate e orari più lunghi per evitare affollamenti e inutili attese. Nuova è la modalità di pre-ricovero, per il quale è stata prevista una stanza isolata e sicura in ogni unità operativa.