Sanità in Basilicata. Cifarelli e Lacorazza (PD) chiedono all’assessore Franconi di riferire in Commissione
“Il ping pong di posizioni e criteri che da mesi alimentano il confronto sulle modalità di riparto dei tetti di spesa per le strutture sanitarie private accreditate corre il rischio di perdere le caratteristiche della oggettività anche per effetto di un contesto di legislazione molto chiaro”.
Lo hanno scritto, in una nota, i consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Piero Lacorazza (Pd): “Certo, come nei mesi scorsi abbiamo detto al presidente Pittella e all’assessore Franconi, bisognava verificare” hanno proseguito i due consiglieri regionali “ulteriormente l’impatto di scelte nazionali sul un territorio particolare come quello lucano. Senza chiedere sconti ma facendo valere autorevolezza e argomentazioni che corrono il rischio di non sortire effetti per la reiterazione di norme palesemente incostituzionali”.
“Il punto di vista da assumere” secondo Cifarelli e Lacorazza “è quello del cittadino. Il cittadino chiede qualità delle prestazioni, abbattimento delle liste di attesa e possibilmente prossimità in un quadro di sostenibilità dei costi. Il contesto nel quale assumere queste scelte è una più complessiva strategia sulla sanità di questa regione che al momento fatica ad essere compresa. L’assenza e la debolezza di un vera programmazione corre il rischio di mettere sempre più in difficoltà le stesse strutture accreditate con conseguenze non irrilevanti sul piano sociale e occupazionale. Il perdurare di questa situazione di incertezza, senza una vera e oggettiva capacità di mediazione, potrebbe alimentare molti interrogativi e dubbi tali da spingere alcuni ad ipotizzare la strada di valutazioni comparative della qualità e dei costi. Per questo” hanno concluso “sarebbe opportuno che l’assessore Franconi riferisse in Commissione”.


