Piano Mattei: Taranto al centro della formazione per i professionisti africani del patrimonio
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto tra le sedi della fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale. Evento finale il 22 maggio prossimo
Al via a Roma la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, con Taranto tra le sedi protagoniste del programma promosso dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa. Coinvolti professionisti di 12 Paesi africani.
Ha preso il via il 27 aprile scorso la fase residenziale della Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale, programma di alta formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’iniziativa rientra nel Piano Mattei per l’Africa ed è dedicata allo sviluppo delle competenze di direttori, funzionari, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti provenienti da 12 Paesi africani e dell’area mediterranea.
Dopo una prima fase online e una settimana in presenza a Roma dal 20 al 24 aprile, i partecipanti sono ospitati per un mese in sei musei italiani. Tra questi assume un ruolo centrale il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, in Puglia, che accoglie i professionisti per attività su collezioni, ricerca curatoriale e iniziative pubbliche. Con Taranto partecipano anche il Museo delle Civiltà, i Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana.
Il percorso coinvolge professionisti provenienti da Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Costa d’Avorio, Egitto, Ghana, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione internazionale e la diplomazia culturale attraverso la formazione avanzata e lo scambio di competenze.
“La Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale è uno degli strumenti attraverso cui il ministero promuove il dialogo e la collaborazione tra istituzioni”, ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, richiamando la coerenza del progetto con gli indirizzi del Piano Mattei.
L’evento conclusivo si svolgerà il 22 maggio 2026 al Ministero della Cultura, a Roma.

