In memoria di Dea, la premier Meloni chiama la mamma Mirna Mastronardi
La premier chiama Mirna Mastronardi, che aveva perso la figlia 15enne a ottobre
Una telefonata arrivata il 7 marzo, alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, ha portato un momento di conforto a Mirna Mastronardi, madre di Dea, la quindicenne di Policoro scomparsa tragicamente lo scorso 5 ottobre. Una vicenda segnata da interrogativi profondi, che secondo la donna si intrecciano con l’uso problematico dei social network tra i più giovani.
A raccontare l’incontro telefonico con la premier Giorgia Meloni è stata la stessa Mastronardi in un post pubblicato su Facebook. “Mi ha parlato da donna, da figlia e da madre. E da premier di questo Paese”, ha scritto. “Ha ascoltato il mio pianto ed ha avuto per me parole di vicinanza e affetto, usando una umanità ed una delicatezza che mi hanno commossa”.
Mirna Mastronardi è una figura molto conosciuta in Basilicata per il suo impegno nel volontariato. Fondatrice dell’associazione “Agata-Volontari contro il cancro”, nel 2023 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella per il sostegno offerto ai pazienti oncologici. Dopo la perdita della figlia, ha dato vita a una nuova realtà, “Dea per sempre”, dedicata alla memoria della ragazza.
Nella lettera inviata alla presidente del Consiglio, Mastronardi ha condiviso la propria storia, parlando del dolore delle madri che perdono i figli, dei disagi vissuti dagli adolescenti e delle difficoltà di una donna sola, capofamiglia, con un lavoro part-time. “Le ho parlato tanto di Dea”, ha scritto nel post che ha raccolto centinaia di commenti di solidarietà.
Durante la telefonata, tra le lacrime, la madre avrebbe dato del “tu” alla premier, in un momento carico di emozione. “Non ricordo nemmeno se sono riuscita a ringraziarla”, ha ammesso. “Ma ho nel cuore e nella mente l’impegno che lei ha assunto con me. Sono pronta a combattere nel nome della mia Dea, a favore di tutti i giovani come lei”.
Mastronardi ha sottolineato come ci siano temi che “non hanno colore politico” e dolori che “una donna comprende nel profondo”. Ha concluso esprimendo la certezza di aver percepito, attraverso quella telefonata, un abbraccio ideale: “Sono certa che, mentre mi parlava, lei, Presidente Meloni, mi abbia stretta forte”.

