Ipotesi termovalorizzatore nel Metapontino. Se ne discute al borgo Metaponto
Fa discutere una fetta della popolazione lucana del Metapontino una delibera della Regione Basilicata che autorizzerebbe, in prossimità dell’incrocio tra le statali 407 Basentana e 106 Jonica, in località Pantanello, la realizzazione di un termovalorizzatore. Per questa motivazione, gruppi spontanei di cittadini promuovono nel pomeriggio di mercoledì 21 nella sala parrocchiale del borgo Metaponto un incontro inerente questa tematica al quale ne seguirà un altro, esattamente il 24 di Gennaio; un’assemblea quest’ultima alla quale sono stati invitati amministratori, tecnici, associazioni, politici locali e operatori turistici e culturali. La delibera, in questione – riferisce l’associazione Ola ambientalista – è la n.1544 del 12/12/2014 e riguarda il giudizio favorevole di Compatibilità Ambientale, Autorizzazione Paesaggistica e Autorizzazione, alle emissioni in atmosfera, rispetto al “Progetto per la costruzione e l’esercizio di un impianto di recupero di rifiuti destinati al riutilizzo con produzione di CSS (combustibili solidi secondari) per l’alimentazione di un gassogeno (syngas) e relativa valorizzazione energetica; un progetto presentato dalla società “Lucania ambiente” srl di Bernalda. Questo impianto, in altre parole – dice sempre l’associazione Ola ambientalista – dovrebbe produrre 10mila tonnellate annue di compost rinvenienti dalle raccolte differenziate e ben 20mila tonnellate di CSS per produrre “syngas” per la produzione di energia elettrica in loco. Un vero e proprio termovalorizzatore situato a ridosso di produzioni agricole e centri abitati del metapontino, ai quali si oppongono da tempo comitati locali ed il Comune di Bernalda.

