I costi dello smaltimento dei rifiuti ad Altamura

Uno scorcio del centro storico di Altamura

Uno scorcio del centro storico di Altamura

ALTAMURA (Bari) – Avviata, ad Altamura, la periodica distribuzione dei sacchetti colorati per la raccolta differenziata alle famiglie residenti nel centro storico. I sacchetti vengono ritirati con la formula del porta-a-porta il mercoledì. Consegnato anche un opuscolo informativo sulle modalità di separazione e conferimento dei rifiuti riciclabili. A comunicarlo la Tradeco, ditta preposta allo smaltimento dei rifiuti urbani. Ma la predetta questione desta non poche polemiche. Nel 2009 i cittadini altamurani pagheranno “ancora di più per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”. E’ l’accusa del Movimento cittadino Aria Fresca e del suo consigliere comunale Enzo Colonna. Altamura dovrà pagare alla Regione circa 400mila euro, 15 euro per ogni tonnellata di rifiuti non differenziati, poiché non ha raggiunto, nel 2008, l’obiettivo minimo di raccolta differenziata del 32%. “Durante la gestione Stacca”, afferma Aria Fresca “ il costo complessivo del servizio rifiuti ad Altamura da 6milioni e 900mila euro, nel 2006, è schizzato a circa 9milioni e mezzo all’anno, con un aumento, in 3 anni del 38%”. Il sindaco di Altamura Mario Stacca ha replicato “ l’analisi va fatta nel contesto più ampio del bacino e della regione. Significherà qualcosa se ben più della metà dei Comuni Pugliesi, quasi il 70 per cento, paga la stessa ecotassa di Altamura. E’ evidente che le responsabilità sono della Regione Puglia e del Commissario Delegato all’emergenza – osserva Stacca – che hanno avuto la regia nella gestione dei rifiuti e non hanno attuato il Piano regionale, pur essendo assegnati ad essi i poteri di indirizzo, gestione e controllo e l’attuazione del ciclo integrato”. E ad Aria Fresca che invita a “liberarsi del contratto capestro che lega il Comune alla società Tradeco”, il sindaco risponde che come sanno anche le pietre, fu firmato dal centrosinistra nel 2002. Un’eredità dunque. “Un contratto”conclude Stacca “non si scioglie con un colpo di bacchetta magica. Il consigliere di quel movimento lo sa. Però fa finta di non saperlo”.