Matera, sanità lucana in crisi: Cifarelli chiede trasparenza e tutela per la senologia
Il consigliere regionale parla di disavanzo tra 60 e 80 milioni. “Salvaguardare la chirurgia senologica in attesa del Piano sanitario”
Sistema sanitario lucano in difficoltà, con un disavanzo stimato tra 60 e 80 milioni di euro. A richiamare l’attenzione sui dati più recenti è il consigliere regionale Roberto Cifarelli, che è intervenuto sulla situazione della sanità regionale mentre a Matera era in corso il dibattito in Consiglio comunale.
“I numeri sono chiari e non si prestano a interpretazioni di comodo: il sistema sanitario regionale è dentro una crisi strutturale”, ha dichiarato. Secondo Cifarelli il disavanzo si attesta tra i 60 e gli 80 milioni di euro e, senza un’inversione di tendenza, la Basilicata rischia misure straordinarie di rientro, fino al commissariamento.
Il confronto avviato anche nell’aula consiliare materana, su iniziativa di diversi consiglieri comunali, ha dato voce a oltre 12 mila cittadini, ha sottolineato l’esponente regionale. “Sui temi della sanità serve trasparenza e responsabilità istituzionale. Non servono narrazioni rassicuranti che non trovano riscontro nella realtà”.
Cifarelli ha indicato tra le criticità liste d’attesa definite insostenibili, l’aumento della mobilità sanitaria passiva e la crescita della rinuncia alle cure. “I fatti dicono che il sistema non regge”, ha affermato.
Al centro dell’intervento anche la situazione della chirurgia senologica dell’ospedale di Matera, che secondo il consigliere sarebbe stata di fatto depotenziata. “Parliamo di un servizio essenziale, che riguarda la prevenzione e la cura di patologie oncologiche”, ha detto, collegando la vicenda a uno stato di sofferenza più ampio del presidio ospedaliero materano.
Per Cifarelli il nodo resta l’assenza di una visione organica. La priorità indicata è l’approvazione del nuovo Piano sanitario regionale, ritenuto indispensabile per definire organizzazione, distribuzione dei servizi, ruolo dei presìdi ospedalieri e rapporto tra pubblico e privato accreditato. In mancanza di uno strumento programmatorio chiaro, scelte come quella sulla senologia “appaiono atti isolati, percepiti come penalizzanti per il territorio” e rischiano di alimentare la mobilità sanitaria passiva.
Il consigliere ha inoltre invitato a limitare le iniziative di comunicazione e le inaugurazioni, ricordando che gran parte del personale sanitario assunto sarebbe subentrato a chi è andato in pensione, senza un reale rafforzamento dei servizi.
In conclusione ha chiesto di dare seguito all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Matera e di aprire un confronto stabile tra Regione, Comune e Assemblea dei sindaci. “La sanità non può essere terreno di propaganda politica: riguarda la dignità e il diritto alla salute dei cittadini”, ha concluso.

