Matera, opposizione critica costi inaugurazione di Capitale Mediterranea 2026
Chiesto e ottenuto un Consiglio comunale straordinario lunedì 9 marzo per discutere l’utilizzo delle risorse
I consiglieri di opposizione del Comune di Matera (Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Enzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Adriana Violetto) intervengono sui costi previsti per la cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, esprimendo perplessità sull’entità delle risorse destinate all’evento di apertura che supererebbe i 500 mila euro, a fronte di un budget complessivo annuale di circa 7 milioni.
Nella nota congiunta precisano di non mettere in dubbio il valore del riconoscimento per la città: «Non è in discussione il valore dell’iniziativa né l’importanza del titolo ottenuto da Matera». Tuttavia, sottolineano che «appare legittimo interrogarsi sulla proporzione tra le risorse destinate all’inaugurazione e quelle che dovrebbero sostenere il programma complessivo delle attività».
Secondo i consiglieri, «una cifra superiore ai 500.000 euro per una sola serata inaugurale appare francamente molto elevata» e si rischia che l’apertura venga percepita «più come una scelta orientata alla spettacolarizzazione che alla costruzione di un percorso culturale diffuso».
Nel comunicato si richiama anche l’esperienza di Matera 2019, sottolineando come i grandi eventi funzionino «quando riescono a diventare processi collettivi, capaci di coinvolgere la città e produrre effetti duraturi nel tessuto sociale e culturale».
«È con questo spirito – concludono i consiglieri – che abbiamo richiesto ed ottenuto un Consiglio comunale straordinario che si terrà lunedì 9 marzo, perché riteniamo utile aprire una riflessione pubblica sulle priorità e sull’utilizzo delle risorse, affinché il percorso verso il 2026 possa essere davvero all’altezza delle aspettative della città».

