Giurano tra le polemiche i neo Sottosegretari pugliesi
Dal decreto Anti-Rave al reintegro dei Medici No Vax, Sisto (Giustizia) e Gemmato (Salute) iniziano a lavorare sui fronti più caldi in queste ore. Nel Governo nessun lucano
I nuovi Sottosegretari prestano giuramento davanti alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni sullo sfondo dello scontro Governo – opposizione sul decreto anti-rave. La modifica dell’articolo 434 del Codice Penale “mette in discussione la libertà dei cittadini di manifestare”, dice Enrico Letta che chiede di ritirarla. Ma la rivolta arriva anche del mondo della magistratura e dell’avvocatura, che ha messo in grande difficoltà sia il guardasigilli Nordio che il suo vice, Francesco Paolo Sisto. E’ possibile che in sede di conversione del testo del decreto, qualcosa di sostanziale cambi anche perchè sono tanti quelli che temono che la nuova legge vada a colpire non soltanto chi organizza iniziative danzanti ma anche chi occupa università, centri sociali o semplicemente manifesta in un luogo pubblico.
E mentre Meloni prepara gli incontri di giovedì a Bruxelles con gli altri leader dell’Unione a cui chiederà come prima cosa una revisione del PNRR, comincia ufficialmente a lavorare anche il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Anche in questo caso le prime norme varate dal Consiglio dei Ministri e annunciate in sede di conferenza stampa nel segno della discontinuità rispetto all’approccio dei precedenti Governi, hanno acceso le polveri della polemica, e così il neo sottosegretario pugliese alla Salute dovrà confrontarsi, tra gli altri anche con i medici ospedalieri che chiedono che i sanitari no-vax reintegrati dall’esecutivo “non tornino nei reparti a rischio”.
Più politica la polemica in terra di Basilicata, che per la prima volta dopo molti anni non annovera alcun rappresentante nella squadra di Governo. E dire che in pole position c’era l’ormai ex sottosegretario all’editoria Moles, che col suo passo indietro aveva consentito la candidatura in regione per Forza Italia della neo Ministro Casellati. A bocca asciutta anche il leghista Pasquale Pepe, pupillo lucano di Salvini, pure lui tra i papabili alla vigilia delle nomine.
“Dopo i manager e i candidati venuti da fuori, Meloni cancella la Basilicata dal suo governo” tuona Donato Pessolano di Azione secondo il quale “la destra dimostra ancora una volta di non aver alcun interesse a difendere la nostra terra” alle polemiche replica il Senatore, Gianni Rosa di Fratelli d’Italia “dopo gli ultimi Governi dovrebbe essere chiaro che sono le competenze a tutelare gli interessi dei Lucani, non le poltrone”.

