Italia Viva in supporto di Bardi

I renziani, dopo aver lasciato l’aula con l’opposizione nella scorsa seduta del consiglio regionale, oggi appoggiano la surroga dei consiglieri dimissionari

I lavori del consiglio regionale della Basilicata potranno riprendere grazie al supporto dell’opposizione, nello specifico dei due renziani, Luca Braia e Mario Polese.

Dopo l’impasse che era stata registrata durante l’ultima riunione dell’assise, quando, al momento di votare per la surroga dei nuovi consiglieri che sarebbero dovuti subentrare tra gli scranni del parlamentino lucano ai due dimissionari Cupparo e Piro, dimessisi perché coinvolti dall’inchiesta giudiziaria, la maggioranza di centrodestra non aveva i numeri necessari per formalizzare l’atto di sostituzione.

In quel contesto l’opposizione, dopo una lunga riunione di minoranza, decise di non dare il proprio sostegno all’atto di surroga, abbandonando l’aula facendo cadere il numero legale. Fu proprio Luca Braia di Italia viva a leggere un documento congiunto con il quale veniva comunicata “la volontà di lasciare l’aula al fine di consentire a lei Presidente la possibilità di verificare in questo momento la consistenza della sua maggioranza”.

Dopo una settimana però a seguito di un incontro del gruppo dirigente di Italia Viva Basilicata, al netto di un giudizio critico sulla situazione regionale e di una richiesta al governatore Bardi di assuma le responsabilità perché – scrivono i renziani – non si può più galleggiare, Italia Viva Basilicata ha ribadito che “La surroga dei consiglieri dimissionari non si correla agli aspetti politici, ma è un fatto tecnico. È stato politicizzato in quel momento perché era giusto palesare uno stato di fatto. concludendo che appoggeranno l’atti di surroga alla prossima seduta di Consiglio Regionale.

Da Bardi un plauso al senso di responsabilità mostrato da Braia e Polese, mentre dall’opposizione Roberto Cifarelli del Pd, parla di sotterfugi espliciti o impliciti per tirare a campare e proseguire l’agonia a cui stiamo assistendo, che – ha aggiunto il dem – non vedranno in alcun modo la nostra complicità. Per Cifarelli è il momento che Bardi prenda atto di non essere stato capace di ricompattare la maggioranza neanche per effettuare la surroga dei Consiglieri. Ritengo conclusa questa esperienza governativa, auspicando una presa di coscienza, ha sentenziato Cifarelli.