Regionali, Laricchia su impresentabili: “Il problema sono gli indagati nelle liste di destra e sinistra”

E sul futuro della Puglia, la candidata presidente del Movimento 5 Stelle non ha dubbi: “Bisogna ripartire dal terzo settore”

“Il problema non sono solo gli impresentabili nelle liste di Emiliano, ma anche indagati e imputati che si trovano tanto a destra quanto a sinistra”. Lo dichiara Antonella Laricchia, candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Puglia, commentando la notizia che riguarda i nomi che secondo quanto segnalato dalla Commissione Antimafia sono incandidabili.

Due nelle liste del governatore uscente e uno in quella del candidato presidente Pierfranco Bruni. “La vecchia politica, che ama se stessa – Continua Laricchia – sceglie concentrandosi sui voti che i candidati portano alle urne. La nostra politica, che ama il territorio, sceglie pensando, in maniera più lungimirante, a chi siederà in aula, per far sì che gli eletti rappresentino la Puglia migliore. La legalità è il pilastro della politica che mi onoro di rappresentare”. “Le donne e gli uomini perbene devono alzare la testa. – ribadisce la candidata presidente del Movimento 5 Stelle. – Riprendiamoci la Regione Puglia e restituiamola ai cittadini”. E la Puglia, secondo Laricchia, per ripartire deve puntare sul Terzo Settore. E dunque formazione, comunicazione istituzionale e innovazione.

Laricchia ha sottoscritto il documento di 10 proposte del Forum del Terzo Settore, presentato ai candidati alla presidenza nel corso di una conferenza stampa. “Mi rendo conto che sia solo un piccolo passo – commenta Laricchia – e serva invece una politica attiva e operativa, che punti sull’innovazione per ridurre i tempi della burocrazia, dando alle Agenzie regionali l’obiettivo di velocizzare i tempi dei processi nei dipartimenti. Credo molto nel capitale umano – conclude – dobbiamo creare i servizi e agire su persone, perché la società cambia in meglio solo quando i cittadini diventano consapevoli”.