Matera 2015. Il confronto del ballottaggio, dove e con chi lo faccio?
Nel pieno del primo e ultimo week-end di campagna elettorale per il ballottaggio, a Matera, è botta e risposta al fulmicotone tra Raffaello De Ruggieri e Salvatore Adduce.
Il candidato di Matera2020, in un articolato comunicato, ha illustrato le ragioni per le quali secondo lui “Adduce ha fallito”, “disattendendo al programma di cinque anni fa e restituendo una città abbandonata e mascherandosi dietro la spilletta di Matera 2019”.
E, come si è detto, Adduce ha poi replicato al suo competitore al ballottaggio del prossimo 14 giugno, proponendogli un confronto davanti ai materani moderato – come tra l’altro suggerito da quello che Adduce definisce un amico in comune, Saverio Vizziello, candidato alle Comunali, – da un o una giornalista dichiaratamente super partes, non legato a nessuno, per entrare nel merito di ogni domanda che volesse fare.
“De Ruggeri – dice in una nota il sindaco uscente ricandidato – scrive il solito lunghissimo comunicato dicendo che la città è stata abbandonata per 5 anni. Potrei rispondergli che la maggioranza relativa dei materani non crede che sia così, avendo votato me, ma non me la cavo così facilmente: sono il primo a dire che abbiamo mostrato limiti, e accetto le critiche”.
Queste, però, secondo Adduce, non sono costruttive. Utile a un chiarimento, poi, è per lui il riferimento di De Ruggeri alla “spilletta” di Matera2019: “per noi è un grande risultato della città intera- dice Adduce – per De Ruggeri una mostrina da furbi per farci belli, una stelletta da far vedere agli ingenuotti. Qui sta la differenza radicale tra noi: io credo che il 2019 e la cultura saranno un trampolino straordinario per tutta la città, per De Ruggieri una patacca da vendere in giro. A fare chiacchiere su un comunicato – conclude Adduce – ci vuole poco, mentre assumersi la responsabilità delle scelte, quando si governa, con competenza, è un’altra cosa”.
Entrambi i candidati saliranno domani sera sul palco di piazza Vittorio Veneto per i rispettivi comizi ed è già domani che, per De Ruggieri, si potrà svolgere il confronto pubblico auspicato da Adduce, moderato da un giornalista sorteggiato da una rosa di sei, scelti tre per parte.

