Presentato Phest: a Monopoli il Festival Internazionale di Fotografia e Arte

La fotografia come racconto di un territorio, di un’area strategica come il Mediterraneo e di un patrimonio pugliese insostituibile: gli ulivi. Presentata la seconda edizione di Phest, festival internazionale di fotografia e arte, in programma a Monopoli dal 7 settembre al 29 ottobre.

I numeri di quest’anno sono raddoppiati, così come sottolineato dal direttore artistico Giovanni Troilo: 13 mostre fotografiche in programma, letture portfolio e talk.

Tre le iniziative: una campagna social #youlivi, che invita professionisti e amatori a realizzare foto di ulivi per poi postarla sul canale Instagram di Phest; un incontro aperto al pubblico e una mostra dedicati al tema della xylella. Ma il tema degli ulivi, caro soprattutto ai pugliesi, non sarà di certo l’unico: migranti, donne e iran, lo affiancheranno in un percorso fotografico e fisico che porterà i visitatori a scoprire e conoscere luoghi inediti della città di Monopoli.

Tra le mostre di rilievo, quella di Alejandro Chaskielberg, fotografo argentino che, per una settimana, ha lavorato nelle campagne di Monopoli, Savelletri e Fasano per realizzare scatti utilizzando la tecnica del light-painting; presente anche l’Afrofuturismo, con gli scatti di Osborne Macharia, nato e cresciuto a Nairobi che, attraverso una commistione tra realtà e fantasia, riesce a trasmettere importanti messaggi politici e sociali. Ed ancora, Luca Locatelli con una mostra fotografica dedicata ai Paesi musulmani. Le esposizioni si terranno nel Palazzo Palmieri, nel Castello Carlo V, nella Chiesa di San Pietro e Paolo e nel Palazzo Martinelli.

Durante la serata inaugurale, il 7 settembre, si esibirà gratuitamente il chitarrista Bombino, simbolo della migrazione e delle connessioni che uniscono i Paesi del Mediterraneo.