Chiaromonte, il Gezziamoci prosegue con il ritmo dei tamburi e la musica d’autore

Saranno il ritmo del tamburo a cornice sotto le sapienti mani di Alfio Antico, uno dei più grandi interpreti mondiali di questo strumento, e la voce e le chitarre di Jennà Romano, il sottofondo del giorno delle stelle a Chiaromonte. La 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club, invita a trascorrere due giornate in quest’angolo della regione per ascoltare “Il Suono delle Montagne Antiche”. Succederà lunedì 10 agosto, San Lorenzo, con lo svolgimento di un trekking urbano che si concluderà al tramonto, e martedì 11 agosto, con il laboratorio sui tamburi a cornice condotto da Alfio Antico e, in serata, con il Concerto delle Due Sicilie, proposto da Patrizio Trampetti, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Alfio Antico, Jennà Romano, Amedeo Ronga e Gennaro Scarpato.

«Il titolo del progetto musicale nasce dall’idea che le montagne che circondano Chiaromonte custodiscano una memoria fatta di voci, canti e musiche che per secoli hanno accompagnato la vita delle nostre comunità: il lavoro nei campi, la pastorizia, le feste popolari e i momenti di condivisione. Con questo percorso vogliamo far rivivere quella memoria, riportando la musica nei luoghi che da sempre ne hanno conservato l’eco», spiegano alla vigilia il Sindaco, Valentina Viola, e Nicola Carlomagno, consigliere comunale con delega alla Cultura.

Chiaromonte è un’altra tappa del Gezziamoci che rimarca l’attenzione ai territori. L’itinerario del festival che attraversa l’interno della Basilicata ha preso il via il 7 agosto a Sasso di Castalda e dopo la pausa ferragostana proseguirà il 19 e il 20 agosto a Palazzo San Gervasio. Tutti e tre i municipi lucani sono inclusi nella rete culturale dei comuni creata dall’Onyx per valorizzare il rapporto con le comunità e i luoghi di affezione.

«L’adesione del comune di Chiaromonte alla rete culturale Gezziamoci – proseguono il sindaco Viola e il consigliere Carlomagno – rappresenta una scelta precisa della nostra amministrazione: entrare a far parte di una rete culturale che mette in dialogo musica, territori e comunità, creando nuove opportunità di crescita, valorizzazione e promozione del nostro borgo. Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che vede la cultura come uno degli elementi strategici per lo sviluppo di Chiaromonte, in piena sintonia con il progetto di candidatura del nostro comune a Capitale Italiana del Libro. Crediamo che investire nella cultura significhi valorizzare la nostra identità, custodire la memoria della comunità e offrire nuove occasioni di incontro e di conoscenza. Le due giornate di Gezziamoci sono state pensate proprio con questo spirito. Siamo convinți che iniziative come questa rappresentino un’importante occasione per raccontare Chiaromonte attraverso la sua storia, il suo patrimonio culturale e la bellezza del suo paesaggio. Invitiamo cittadini e visitatori a condividere con noi queste due giornate, certi che la cultura, quando incontra i luoghi e le persone, sappia lasciare un segno duraturo».

Lunedì 10 agosto il trekking urbano “Il suono delle montagne antiche” si snoderà da Piazza Garibaldi, attraversando il centro storico con una prima tappa nell’atrio di Palazzo Leo, per proseguire verso il monumento ai caduti e concludersi a Torre Spiga, dove il tramonto diventerà parte integrante dell’esperienza. Nelle diverse tappe dell’itinerario si alterneranno momenti musicali con Alfio Antico e Jennà Romano, pensati per creare un dialogo tra musica, paesaggio, storia e identità, trasformando ogni sosta in un’occasione di ascolto, emozione e scoperta. Martedì 11 agosto il programma della giornata si apre, la mattina, con il laboratorio sui tamburi a cornice condotto da Alfio Antico e, in serata, con il “Concerto delle due Sicilie”, che porterà sul palco Patrizio Trampetti, voce e chitarra, Alfio Antico, tamburi a cornice, Jennà Romano, voce e chitarre, Amedeo Ronga, contrabbasso, e Gennaro Scarpato, batteria e percussioni. “Concerto delle due Sicilie” è una proposta musicale che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone, il tutto legato al coinvolgente ritmo dei tamburi e agli strumenti a corde della tradizione etnica che si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70.