Matera, la Novena della Bruna si apre ai popoli: la comunità congolese anima la liturgia in Cattedrale
La Chorale Bondeko di Roma protagonista del quarto giorno della Novena. L’arcivescovo Caiazzo: «Il popolo di Dio è fatto dai popoli di tutto il mondo»
Il 26 giugno, in occasione del quarto giorno della Novena della Bruna, la liturgia in Cattedrale è stata animata dalla Chorale Bondeko della comunità congolese di Roma. La celebrazione è stata presieduta con la predicazione di padre Pier Giorgio Taneburgo, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Alla celebrazione hanno preso parte le comunità dell’Immacolata, di San Vincenzo de’ Paoli, di Sant’Antonio da Padova e del santuario di San Francesco da Paola, insieme all’Arciconfraternita di San Francesco da Paola, al Terzo Ordine dei Minimi e al Gruppo Volontariato Vincenziano.
Nell’omelia, padre Pier Giorgio ha proposto una riflessione sul tema di Maria Vergine Tempio del Signore, ricordando come la figura di Maria rappresenti la dimora di Dio tra gli uomini e come il mistero del tempio trovi il suo compimento nella persona di Cristo. In conclusione ha invitato i fedeli ad aprire il cuore e le proprie case a chi vive difficoltà materiali o di salute, per offrire speranza e sostegno, «a Matera, a Roma, in Congo Kinshasa… ovunque».
Nel saluto finale, l’arcivescovo Benoni Ambarus, che più volte ha celebrato l’Eucaristia con la comunità della Chorale Bondeko a Roma, ha sottolineato il valore dell’incontro tra culture ricordando che «il popolo di Dio è fatto dai popoli di tutto il mondo».

