Matera, torna “Amabili Confini”: undicesima edizione tra quartieri e centro città

Dal 14 maggio al 16 giugno incontri con autori e cittadini, anteprima l’8 maggio con Antonio Moresco

Torna a Matera “Amabili Confini”, rassegna di cultura partecipata che da undici anni attraversa i quartieri della città coinvolgendo autori e cittadini. L’edizione 2026 ruota attorno al tema del “Labirinto” e propone sette appuntamenti distribuiti tra maggio e giugno, con un’anteprima fissata per l’8 maggio.

Ad aprire il programma sarà Antonio Moresco, protagonista dell’incontro nella sala conferenze della Camera di Commercio. Dialogherà con la giornalista Valentina Berengo, con introduzione di Nadia Manicone. Moresco porterà il suo ultimo lavoro e un percorso letterario che negli anni ha incrociato romanzo, saggio e sperimentazione.

La rassegna entrerà nel vivo dal 14 maggio al 16 giugno, con appuntamenti settimanali nei diversi quartieri. Il primo incontro si terrà a Villa Longo con Ilaria Palomba. Il 21 maggio sarà la volta di Edoardo Camurri nel rione Serra Venerdì, mentre il 26 maggio interverrà la critica letteraria Liliana Rampello.

A giugno gli incontri proseguiranno con Laura Marzi nel quartiere Lanera, con Piergiorgio Pulixi nella zona di Serra Rifusa e si concluderanno il 16 giugno con Teresa Ciabatti.

Il progetto mantiene la sua struttura originaria: ogni autore dialoga con testi selezionati tra quelli inviati dai residenti delle aree coinvolte. I contributi arrivano anche da altre parti della Basilicata e da fuori regione, creando un confronto diretto tra scrittura professionale e narrazione diffusa.

Quattro le sezioni previste: racconti dai quartieri, poesia, contributi dalle periferie sociali – con testi di detenuti e migranti – e racconti “fuori zona”. In alcuni appuntamenti saranno letti anche elaborati provenienti dalla casa circondariale di Matera e dai centri di accoglienza.

Il direttore artistico Francesco Mongiello sottolinea come la rassegna provi a mantenere uno spazio di confronto culturale in un contesto segnato da tensioni internazionali e difficoltà economiche, puntando sulla letteratura come strumento di relazione e comprensione.

Tra gli appuntamenti collaterali è previsto anche un incontro nel carcere di Matera, il 18 maggio, con la partecipazione degli studenti dell’istituto Turi-Morra e di Michele Divincenzo, impegnato sui temi dei diritti dei detenuti.

“Amabili Confini” si conferma così un progetto che unisce letteratura e territorio, mantenendo una dimensione diffusa e partecipata, lontana dal formato tradizionale dei festival.

 

Il programma completo di Amabili Confini è online sul sito web dell’associazione al link https://www.amabiliconfini.it/edizioni/edizione-2026/