Rionero in Vulture (PZ), successo per la rassegna “Briganti o Migranti”

Grande partecipazione all’evento che intreccia memoria storica e attualità

È stata un’edizione particolarmente sentita quella di “Briganti o Migranti” 2025 a Rionero in Vulture, che ha visto una grande partecipazione di pubblico. La manifestazione, giunta alla sua tredicesima edizione, è stata organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, della Regione Basilicata, dell’UNPLI e dell’APT.

Il tema scelto per quest’anno, “È la fuga”, ha collegato le vicende del brigantaggio postunitario all’emigrazione lucana, offrendo spunti di riflessione su libertà, resistenza e identità. Per due sere consecutive, il percorso teatrale all’aperto ha accompagnato i partecipanti in un viaggio immersivo tra Palazzo Fortunato, il Rione Costa e l’Ex Carcere Borbonico, oggi sede del Museo del Brigantaggio. Tredici scene, un’ora e quaranta di rappresentazione e oltre cento interpreti, tra briganti, contadini e donne del Sud.

La regia, affidata a Lea Di Mauro e Giovanni Gagliotti, con testi e direzione artistica di Cristian Strazza, ha saputo toccare corde profonde nel pubblico, raccontando storie dimenticate con passione e autenticità. L’evento si è concluso con visite guidate notturne al museo, stand enogastronomici e un concerto dei Tammorrasia.

La rassegna era stata aperta il 24 ottobre da un incontro all’Istituto “Giustino Fortunato” dal titolo “Scappare o restare? La fuga nell’epopea brigantesca”. Gli storici Valentino Romano e Maria Scerrato, moderati da Nicheo Cervone, hanno analizzato il significato della fuga come atto di ribellione e libertà. Romano ha evidenziato come il brigantaggio fosse una risposta collettiva al trauma postunitario nel Sud, mentre Scerrato ha dato voce al coraggio delle donne briganti.

La partecipazione attenta degli studenti ha confermato il valore formativo del legame tra memoria e territorio.

Confermato anche per il 2026 il ritorno della manifestazione: la prossima edizione, intitolata “Redenzione o ribellione? La Chiesa nel dramma del brigantaggio”, esplorerà il ruolo delle istituzioni religiose in quel periodo complesso della storia meridionale.