Senise (PZ) ricorda i 100 anni dal ritrovamento degli “Ori”

Il Tesoro di SeniseNel 1915 due operai di Senise, Antonio Tuzio e Domenico De Lorenzo, stavano lavorando per conto dell’impresa Majolini. Stavano recuperando del materiale da costruzione per la realizzazione di una strada statale e si trovavano in località ‘Pantano’ di Senise, che vediamo in questa immagine degli anni Settanta.

Ora quel luogo è sommerso dalle acque dell’invaso di Montecotugno ma quello che i due operai trovarono per caso resta nella storia.

Si tratta degli ‘Ori di Senise’, ora custoditi nel Museo Nazionale di Napoli, una serie di oggetti preziosi, anelli, orecchini, fibule di cui per anni si è discusso se appartenessero ad epoca longobarda o bizantina.

A Senise, esattamente a 100 anni dal primo ritrovamento, perché nel 1922 i carabinieri sequestrarono un’altra serie di oggetti, l’amministrazione comunale, in collaborazione con il Ministero dei beni culturali, la Regione Basilicata e l’Apt, ha organizzato un convegno e ha riaperto al pubblico un’ala del piano superiore del convento francescano dove sono stati collocati pannelli informativi dedicati al tesoro di Senise.