Su Facebook un gruppo a sostegno del Festival Duni
Matera. In pochissimi giorni sono stati 591, ma aumentano di minuto in minuto, gli iscritti al gruppo sorto su Facebook “Vogliamo il festival Duni” . Ricorderete la conferenza stampa convocata lunedì scorso dal direttore artistico della kermesse Saverio Vizziello in cui annunciava la chiusura di uno dei pochissimi eventi culturali di cui la città può farne vanto. Una decisione maturata a causa della drastica riduzione dei finanziamenti pubblici passati dai 90 mila euro del 2009 ai 15 mila dei fondi Piot del 2010 . In totale in provincia di Matera, si è passati dai 700 mila euro dello scorso anno ai 375 di quest’anno. Ma nonostante questa sensibile diminuzione dei fondi Piot per una provincia e in particolare per una città, candidata a capitale europea del cultura nel 2019, per Saverio Vizziello, quelle poche risorse disponibili sono state assegnate a vantaggio di alcuni eventi penalizzandone altri, tra cui proprio il Festival Duni. Tutto questo ha costretto l’associazione “Ensemble Gabrieli” che organizza la kermesse ad annullare il programma di eventi alla Cava del Sole; tra questi delle vere e proprie punte di diamante come il concerto di Goran Bregovic, una rappresentazione colossale della Tosca e il concerto di Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Ed ecco che il popolo di Facebook si mobilita contro la sospensione del festival Duni esprimendo solidarietà all’iniziativa che in undici di attività ha portato grandi nomi in città ottenendo ampi consensi di pubblico e nella quale numerosi talenti locali hanno sempre trovato il loro spazio. Colpisce la locandina elaborata da uno degli iscritti al gruppo che propone un ritocco inquietante a quella originaria: “la musica imbavagliata”. A quanto pare nel nostro Paese non è solo l’informazione a correre questo rischio.

