Fasano, incendio doloso nell’azienda dei rifiuti: in azione una banda di almeno cinque persone

Le fiamme hanno distrutto diversi mezzi e danneggiato il deposito della Gial. Indagano i carabinieri, ingenti i danni

Sarebbe stata una banda di almeno cinque persone ad appiccare l’incendio nella sede della Gial a Fasano. Danneggiati mezzi e uffici. L’azione dolosa è emersa dalle prime indagini dei carabinieri.

Sarebbe stata una banda composta da almeno cinque persone ad appiccare l’incendio che nella notte tra il 7 e l’8 ottobre 2026 ha colpito il deposito della Gial srl, azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Fasano, in provincia di Brindisi.

La natura dolosa del rogo è emersa sin dalle prime fasi delle indagini condotte dai carabinieri. L’azione intimidatoria sarebbe avvenuta poco dopo la mezzanotte nella sede aziendale di via Giacomo Rosato, nella zona industriale.

A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni vigilanti impegnati nella sorveglianza dell’area. Le fiamme hanno danneggiato diversi mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti e alcuni locali destinati agli uffici amministrativi. Ingenti i danni ai veicoli e alle strutture.

Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Brindisi, Ostuni, Francavilla Fontana e Monopoli. L’incendio è stato circoscritto e sono state effettuate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

Il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, e l’assessore all’Ecologia, Gianluca Cisternino, hanno espresso solidarietà ai vertici e ai dipendenti dell’azienda. In una nota congiunta hanno inoltre ringraziato la società per essersi attivata rapidamente per reperire nuovi mezzi in Puglia e garantire la continuità del servizio.