Manfredonia (Foggia), scontri dopo la partita: coinvolte circa 50 persone, cinque soccorsi

Tafferugli al termine della gara con l’Ebolitana. Utilizzate anche bombe carta, spranghe e cinghie. Indagano le forze dell’ordine

Violenti scontri tra tifoserie a Manfredonia, in provincia di Foggia, dopo la partita tra la squadra locale e l’Ebolitana. Circa 50 le persone coinvolte e cinque quelle che avrebbero ricevuto cure sanitarie.

Violenti scontri si sono verificati nel pomeriggio di domenica 20 settembre a Manfredonia, in provincia di Foggia, al termine della partita tra Manfredonia Calcio ed Ebolitana, disputata allo stadio Miramare.

In base alle prime informazioni, sarebbero state coinvolte circa 50 persone, molte incappucciate. Durante i tafferugli sarebbero state utilizzate bombe carta, spranghe e cinghie. Si sarebbe verificata anche una sassaiola. Un video diffuso sui social mostra parte degli scontri sulla spiaggia cittadina.

Cinque persone avrebbero fatto ricorso alle cure dei sanitari presenti sul posto. Le forze dell’ordine stanno svolgendo accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità.

Il Manfredonia Calcio, in una nota, ha espresso la propria «ferma e inequivocabile condanna», definendo gli episodi gravi e lontani dai valori dello sport. La società ha confermato la disponibilità a collaborare con le autorità.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Domenico La Marca. «Quanto accaduto al termine della gara tra il Manfredonia Calcio e l’Ebolitana merita una ferma condanna», ha scritto sui social. Secondo il primo cittadino, i gesti violenti hanno arrecato «un danno d’immagine alla nostra città». L’amministrazione comunale ha annunciato la disponibilità a rafforzare la collaborazione con le autorità e con la società sportiva per evitare il ripetersi di episodi simili.