Nardò, blitz alla Foresteria Boncuri: sgomberi, controlli anticaporalato ed espulsioni

Nella giornata del 5 agosto è scattato un servizio straordinario di controllo ad “alto impatto” presso la Foresteria Boncuri di Nardò, centro destinato all’accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali. L’operazione interforze, coordinata in sede di Tavolo permanente di Coordinamento provinciale sul Lavoro dei Migranti stagionali e finalizzata al contrasto del caporalato, ha visto l’impiego congiunto di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

L’intervento si è reso necessario per risolvere le criticità emerse nelle scorse settimane relative a morosità, alla presenza di soggetti privi dei requisiti di permanenza e alla creazione di un insediamento abusivo all’esterno del complesso. Le forze dell’ordine hanno completato lo sgombero dell’area adiacente, successivamente bonificata da una ditta incaricata dal Comune di Nardò con la rimozione di bombole di gas, materassi e arredi fatiscenti. Nel corso delle attività sono state identificate 72 persone: 8 occupanti senza titolo hanno abbandonato il sito, per 5 è stata confermata la regolarità contrattuale da Arpal, mentre nei confronti di 2 cittadini irregolari sono state avviate le procedure di espulsione. La Guardia di Finanza ha inoltre condotto verifiche sulla regolarità contributiva delle imprese e sull’assolvimento degli obblighi di trasporto dei braccianti.

In seguito al completamento delle operazioni, il Prefetto di Lecce ha espresso il proprio ringraziamento alle forze dell’ordine coinvolte, ribadendo l’orientamento istituzionale sulla gestione del sito: “La serietà e la credibilità della nuova governance, sperimentata nella Foresteria, risiedono anche nel rigoroso rispetto delle disposizioni di cui al Protocollo d’intesa per l’accoglienza dei migranti, e dunque nella verifica dell’assolvimento degli obblighi assunti dalle parti che hanno sottoscritto il documento pattizio. Tanto al fine di garantire la corretta gestione della Foresteria Boncuri e la salvaguardia dei livelli di legalità e di dignità dei migranti impegnati nella locale raccolta dei prodotti ortofrutticoli”.