Altamura (BA), gara di solidarietà per l’allevatore colpito dall’incendio dell’Alta Murgia
Aziende agricole e zootecniche donano foraggio per sostenere il gregge rimasto senza pascoli. Coldiretti Puglia chiede più prevenzione e sostegni
Una gara di solidarietà tra aziende agricole e zootecniche sostiene il giovane allevatore di Altamura colpito dall’incendio nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. In poche ore sono state donate scorte di foraggio per alimentare il gregge rimasto senza pascoli. Coldiretti Puglia sollecita aiuti economici e un piano straordinario di prevenzione degli incendi.
Una rete di aziende agricole e zootecniche si è mobilitata per sostenere il giovane allevatore di Altamura colpito dal vasto incendio nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. In un comunicato stampa, Coldiretti Puglia rende noto che numerosi agricoltori e allevatori hanno risposto all’appello dei Giovani Coldiretti Puglia, donando foraggio destinato al gregge rimasto senza pascoli.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione, il rogo ha compromesso la continuità dell’azienda, nella quale vengono allevati circa 300 capi di pecora Altamurana, razza autoctona tutelata per la biodiversità zootecnica italiana. Le fiamme hanno distrutto seminativi, pascoli e aree naturali.
“La rete delle nostre aziende agricole e zootecniche si è stretta attorno a questo giovane allevatore con un gesto concreto”, afferma Donato Mercadante, delegato di Giovani Coldiretti Puglia. “La donazione di foraggio consentirà di affrontare l’emergenza immediata, ma ora occorre garantire a questo giovane imprenditore le condizioni per poter ripartire”.
Coldiretti Puglia ricorda inoltre che la normativa nazionale vieta il pascolo per dieci anni nelle superfici boscate percorse dal fuoco, con ulteriori conseguenze per le aziende interessate. “Non possiamo chiedere ai giovani di investire nelle aree interne della Puglia e poi lasciarli soli quando eventi come questi compromettono il loro futuro”, aggiunge Mercadante, chiedendo interventi rapidi di sostegno economico e una strategia più efficace di prevenzione.
L’organizzazione sollecita un rafforzamento dei controlli sul territorio, dell’attività investigativa e del sistema regionale di prevenzione e spegnimento degli incendi. Secondo elaborazioni di Coldiretti Puglia su dati EFFIS-Copernicus, tra giugno e luglio 2026 in Puglia sono andati in fumo 4.921 ettari di boschi, macchia mediterranea, pascoli e terreni agricoli, di cui 3.967 ettari nel solo mese di luglio.
Coldiretti Puglia chiede infine la ricognizione immediata dei danni subiti dalle aziende agricole, l’attivazione delle misure di sostegno economico disponibili, procedure rapide per gli indennizzi e un Piano straordinario regionale per la prevenzione degli incendi.

