Lunedì prossimo l’autopsia sul corpo del personal trainer ucciso a Foggia

Un’analisi frame su frame delle decine di video delle telecamere di sorveglianza della zona San Giuseppe Artigiano-Stadio: è il lavoro degli inquirenti che indagano sull’omicidio di Annibale Carta, per tutti Dino, il personal trainer ucciso la sera del 13 aprile scorso in via Caracciolo a Foggia.
Un uomo incappucciato in bicicletta appare in molti filmati ed i carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia con PM Monelli, stanno analizzando questi video e tutti gli altri acquisiti per comprendere spostamenti e modus sino ai quartieri periferici della città.
Anche per individuare chi, tra i tanti immortalati nelle riprese, possa essere il killer che ha freddato Dino con quattro colpi di pistola al fianco, sparati in rapida sequenza, prima di perdere il caricatore, poi recuperato sulla scena del delitto.
Lo stesso audio che parrebbe aver registrato, voci, spari e conversazioni relative al delitto, viene, in queste ore, analizzato dai RIS. Tra le piste sondate dagli inquirenti e nella caccia all’uomo, resta prevalentemente in piedi l’ipotesi che Dino sia stato ucciso per vendetta e rancore. Un fatto personale da collegare alla morte nel 2023, per incidente o suicidio, di un giovane che viveva nello stesso stabile del personal trainer. Intanto è stata affidata al medico legale per lunedì prossimo l’autopsia del corpo di Carta.
Poi, stante il nulla osta della Procura, la salma verrà restituita ai familiari per i funerali che saranno celebrati dall’Arcivescovo di Foggia Monsignor Ferretti.