Vieste (FG), autopsia su donna morta in auto durante tragitto verso l’ospedale

La salma di Antonia Notarangelo, 76 anni, riesumata per determinare le cause del decesso; indagata anche la figlia

È durata circa tre ore l’autopsia su Antonia Notarangelo, la donna di Vieste (Foggia) morta a 76 anni il 31 agosto 2025 durante il tragitto verso l’ospedale di San Giovanni Rotondo, in assenza di ambulanze disponibili. La salma è stata riesumata ieri mattina nel cimitero di Vieste e l’esame è stato eseguito presso l’istituto di medicina legale del policlinico Riuniti di Foggia dal medico legale Liliana Innamorato, con l’assistenza del cardiologo Angelo Pio Villani e dei periti di parte.

La Procura, che ha disposto riesumazione e autopsia, ha iscritto nel registro degli indagati tre sanitari e la figlia della donna per concorso in omicidio colposo, al fine di accertare le cause del decesso e verificare eventuali violazioni nelle procedure di assistenza sanitaria. I risultati parziali sono attesi tra circa tre settimane e la perizia definitiva dovrà essere depositata entro novanta giorni.

Secondo quanto ricostruito, la donna morì tra Vieste e Peschici mentre la figlia la accompagnava in auto verso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dopo oltre un’ora di attesa al pronto soccorso di Vieste, dove non sarebbe stata riconosciuta la gravità del caso. Il decesso avvenne a pochi chilometri da Vieste, all’altezza della Baia delle Zagare. L’avvocato Michele Rendine, che assiste la figlia insieme alla collega Maddalena Petronelli, ha dichiarato la totale estraneità della loro assistita. Undici le parti offese nel procedimento, tutti familiari della 76enne.