Anche Lecce commemora i 117 salentini martiri delle Foibe
Sono 117 i martiri salentini e leccesi che sono stati trucidati, a guerra terminata, dai partigiani comunisti di Tito. Un numero che si unisce alle migliaia di innocenti che hanno perso la vita dopo l’armistizio e dopo la seconda guerra mondiale al confine con la ex Jugoslavia. Le truppe del Generale Tito avevano l’ordine di allargarsi nella zona dell’Istria e molti hanno pagato con la vita, scaraventati in queste fosse, le foibe, in una delle pagine più tristi della storia contemporanea.

