Prima denuncia a Bari per abbandono illecito dei rifiuti: mezzo sequestrato come prevede il nuovo decreto legge

Tolleranza zero a Bari contro l’abbandono illecito di rifiuti. Nel capoluogo pugliese è scattata la prima denuncia con il sequestro di un veicolo, come prevede il nuovo decreto legge che inasprisce le pene e introduce una stretta contro il lancio dai veicoli di mozziconi di sigarette, fazzolettini, lattine, bottiglie, sacchetti e oggetti vari.

Un furgone è stato infatti fermato dalla polizia locale nella centralissima via Dante. Sul mezzo era riportato il nome dell’azienda, specializzata in attività di “sgomberi cantine e box, traslochi e trasporti locali”, con l’indicazione di un numero di cellulare da contattare per i servizi pubblicizzati. Gli agenti hanno quindi effettuato un primo riscontro da cui è emerso che la ditta risultava cancellata dal registro delle imprese dal 2017. Nel corso del controllo del mezzo, all’interno del vano carico, sono stati trovati oltre cento chili di rifiuti provenienti da attività di ristrutturazione edilizia. Il conducente, un ventiduenne residente a Bitonto, è stato denunciato.

In concorso con l’illecito penale è stata contestata anche l’assenza del formulario di identificazione dei rifiuti, che prevede la sanzione amministrativa di 3.200 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da tre a nove mesi. “Dopo mesi di controlli e intense attività di contrasto nei confronti di chi abbandona i rifiuti – ha commentato l’assessora comunale alla Vivibilità urbana, Carla Palone – oggi cominciamo a vedere applicate le novità introdotte dal nuovo decreto legge. Le conseguenze, ormai, sono pesantissime – ha concluso Palone – come dimostra il caso del giovane conducente individuato stamattina dagli agenti e denunciato”.