I parenti di Franca Marasco chiedono altre indagini. Morto uno dei due accusati dell’omicidio
I parenti di Franca Marasco, la tabaccaia uccisa a Foggia nell’agosto dello scorso anno, chiedono di non fermare le indagini in cerca di altre verità. Intanto, è morto per motivi di salute uno dei due accusati del delitto
È morto al Policlinico Riuniti di Foggia, dove era piantonato dalla Polizia Penitenziaria: Vittorino Checchia, 71 anni, accusato di essere il complice di Moslli Redouane, che il 28 agosto dello scorso anno uccise a coltellate, a Foggia, la tabaccaia Franca Marasco. Checcia, malato, fu arrestato il 14 settembre scorso, dodici giorni dopo Redouane, fermato nella stazione di Napoli.
Secondo l’accusa Checchia avrebbe fornito guanti, mascherina e coltello a Redouane per compiere la rapina, andata male, come da confessione del secondo. Quattro coltellate mortali per la povera Franca. Le telecamere di sorveglianza ripresero i due insieme in un bar. Si sarebbero spartiti il bottino: 75 Euro e due telefoni cellullari. Il processo è in corso in Corte d’Assise a Foggia.
Ma i parenti della tabaccaia hanno sempre chiesto di non fermare le indagini, ipotizzando la presenza di un terzo complice, la vera mente del delitto. Secondo questa ipotesi, dietro ci sarebbe altro, forse anche un agguato punitivo legato all’attività commerciale. L’omicidio di Franca Marasco fece molto scalpore nel capoluogo dauno, ed ancora oggi non cessano le testimonianze di affetto e dolore dinanzi alla saracinesca chiusa della sua tabaccheria in Via De Rosa.

