La Dda di Bari apre nuova inchiesta su Amtab. Al vaglio le spese della municipalizzata
La Dda di Bari avrebbe aperto un secondo filone di indagine sulla gestione e sui bilanci dell’Amtab, la società municipalizzata di trasporti barese. La nuova inchiesta scaturisce dalla prima relazione presentata dall’amministratore giudiziario nominato all’indomani della prima operazione della dda che ha svelato ingerenze della criminalità organizzata nell’azienda. Secondo quanto riportato da fonti di stampa le indagini si starebbero concentrando su possibili aumenti di costi e spese legate ai trasferimenti di personale, appalti e su discrepanze negli incassi della sosta a pagamento. Intanto, alla vigilia della manifestazione denominata “giù le mani” a sostegno del sindaco di Bari Antonio Decaro, emerge l’archiviazione delle dichiarazioni di un pentito che aveva raccontato di aver incontrato il primo cittadino assicurandogli l’appoggio elettorale in cambio di posti di lavoro. Il fatto non ha trovato riscontri. In un’altra intercettazione, riportata negli incartamenti dell’inchiesta codice interno, è emerso che due esponenti del clan parisi avrebbero detto: “Decaro non dà niente… Quegli altri danno un sacco di soldi”. Gli indagati sarebbero stati coinvolti nell’elezione, inizialmente tra le fila del centrodestra, della consigliera Maria Carmen Lorusso al Comune di Bari. Lorusso e suo marito, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri sono stati arrestati e sono ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso.

