Guardia di Finanza, operazione “Friends”. Condanne a carico di esponenti di clan foggiani

“Operazione friends”: prime condanne nel processo a carico di esponenti dei clan foggiani

Inflitte, a seguito di un processo con rito abbreviato, pene nei confronti di 8 dei 27 indagati nell’ambito dell’operazione “Friends”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed effettuata, tra il 2015 e il 2019 nel Gargano.
Condannati il capo del clan lucerino “Bayan/Papa/Ricci”, Alfredo Papa, classe 1958, a 14 anni di reclusione e i sui sodali a pene che vanno dai 5 ai 6 anni di reclusione. Tutti ritenuti responsabili di essersi associati tra loro costituendo un’organizzazione dedita all’acquisto, alla detenzione e alla cessione di sostanze stupefacenti di vario tipo, tra cui marijuana, hashish e cocaina.
È stato condannato anche Libero Lombani, cl. 1987, a anni 7 e mesi 4 di reclusione, partecipe del clan “Li Bergolis” e ritenuto responsabile per essersi associato all’organizzazione armata dedita all’acquisto, alla detenzione e alla cessione di sostanze stupefacenti di vario tipo, tra cui hashish e cocaina.
In più, il Tribunale ha disposto: l’interdizione dai pubblici uffici nei confronti di suddetti Alfredo Papa, Francesco Antonio Coccia, Libero Lombani, Urbano Petito, Antonio Valerio Pietrosanto e Francesco Ricci.
I soggetti ora condannati erano stati attinti – unitamente ad altre 16 persone – da misura cautelare personale nel mese di novembre 2019, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di armi.