Foggia, 34enne arrestato per associazione mafiosa e il giorno dopo per estorsione

Un 34enne di Foggia viene prima arrestato per associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione Decimabis. Poi, il giorno dopo, riceve una nuova ordinanza di misura cautelare, stavolta per estorsione.

Arrestato per due reati diversi nel giro di 48 ore. Accade a Foggia, a Nicola Valletta, 34 anni, già noto alle forze di polizia. Valletta è tra le persone raggiunte da una misura di custodia cautelare, per il reato di associazione mafiosa, nell’ambito dell’operazione Decimabis, con cui le forze dell’ordine hanno inflitto un duro colpo alla Società Foggiana dedita alle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti del posto. La più grande operazione antimafia che ha coinvolto il territorio dauno. Tutto questo lunedì. Il giorno dopo, al 34enne la polizia ha notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Foggia. Stavolta l’accusa è di tentata estorsione. Insieme a Valletta, altri due foggiani, in concorso tra di loro, sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Secondo le indagini, il 34enne lo scorso settembre avrebbe preteso da un giovane di Campobasso la restituzione di un debito, pari circa a 3mila euro, per l’acquisto di alcuni grammi di cocaina. La vittima, fermata nei mesi scorsi per un controllo nella sua città, è stata trovata in possesso della droga. Ai poliziotti ha dichiarato che lo stupefacente era per uso personale, ammettendo di essere sotto estorsione da parte di tre foggiani.