Gioia del Colle, truffa per 400mila euro: sequestrati beni a ditta lattiero casearia
Fatture gonfiate ed evasione fiscale tra i reati contestati
Avrebbero percepito indebitamente fondi europei del valore di 420 mila euro per lavori di ammodernamento degli impianti di lavorazione, trasformazione e commercializzazione nel comparto lattiero-caseario. Per il reato di truffa aggravata la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per equivalente disposto dalla magistratura barese nei confronti di due società di Gioia del Colle (Bari), amministrate da Giuseppe Rizzi e la moglie, titolari rispettivamente della Rizzi Inox che si occupa della lavorazione di acciaio e di un caseificio.
I fatti contestati risalgono agli anni 2015-2016. Stando alle indagini dei finanzieri i coniugi avrebbe chiesto e ottenuto un finanziamento erogato dalla Regione Puglia grazie a fatture gonfiate per operazioni inesistenti per complessivi 800 mila euro. La legge prevede, infatti, che si possano ottenere fondi pari alla metà degli investimenti contabilizzati. Avendo gonfiato le fatture, i due imprenditori avrebbero così percepito un finanziamento indebito che avrebbe coperto l’intero ammontare dei lavori eseguiti. La frode avrebbe consentito a due imprenditori gioiesi, indagati per concorso in truffa aggravata, non soltanto di percepire indebitamente fondi pubblici ma anche di evadere il fisco. Inoltre, la società che ha emesso le fatture gonfiate avrebbe anche fornito falsi preventivi riferiti a soggetti economici estranei ai fatti. Alle due società sono stati sequestrati disponibilità finanziarie e conti correnti.

