Visite in intramoenia “in nero”, indagati 4 medici a Taranto
Si indaga su 2000 visite in 4 anni durante l’orario di lavoro
Sfruttavano le apparecchiature diagnostiche dell’ospedale S.S. Annunziata di Taranto omettendo di versare la dovuta quota di competenza dell’Asl. Le accuse sono rivolte a quattro medici indagati a Taranto, denunciati dalla Guardi di Finanza.
I medici effettuavano visite senza dichiararne i proventi al fisco: gli stessi erano in servizio presso il reparto di gastroenterologia del presidio ospedaliero, a cui vengono contestati i reati di abuso d’ufficio e truffa in danno dello Stato. Le visite specialistiche svolte hanno causato, stando alla tesi della Procura, un danno alla azienda sanitaria di circa mezzo milione di euro, nel periodo dal 2015 al 2018, a fronte di prestazioni effettuate “in nero” nei confronti di quasi 2000 pazienti. In particolare, è stato accertato che i medici nel corso dell’orario di servizio effettuavano visite mediche specialistiche con l’ausilio di personale infermieristico, utilizzando indebitamente apparecchiature e dispositivi sanitari di cui avevano la disponibilità in ragione del proprio ufficio, appropriandosi dei compensi ricevuti dai pazienti e violando anche gli obblighi di registrazione al Cup. Al momento dell’accesso dei militari, uno dei medici è stato colto in flagrante mentre stava svolgendo una visita privata ad un paziente senza prenotazione al Cup e ne aveva appena terminata un’altra. Gli indagati sono stati segnalati alla Corte dei Conti.

