Polignano a Mare (Bari). Disabile muore di stenti, genitori avrebbero rifiutato aiuto dei servizi sociali

La Procura di Bari ha aperto un’indagine per abbandono di persona incapace aggravato dalla morte con riferimento al decesso, probabilmente di stenti, di una donna disabile di Polignano a Mare (Bari). La morte risale al 6 gennaio scorso. Sono stati i genitori, ora indagati, a chiamare i Carabinieri dopo aver trovato la loro figlia senza vita in casa. Investigatori e sanitari hanno verificato nell’appartamento le assai precarie condizioni igieniche nelle quali era costretta a vivere la donna.

Per anni, stando a quanto accertato fino ad ora nell’inchiesta coordinata dal pm Bruna Manganelli, i genitori avrebbero rifiutato l’assistenza dei servizi sociali per la figlia. Anche per questa ragione la magistratura ipotizza che potrebbero avere responsabilità connesse al decesso della donna, per non averla nutrita e curata adeguatamente.

Sul corpo della vittima sarà eseguita l’autopsia per chiarire la causa esatta della morte. Gli accertamenti medico legali sono stati affidati oggi al medico legale Antonio De Donno e saranno eseguiti nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.

“La situazione, seguita da tempo dai servizi sociali del Comune, è stata segnalata agli organi competenti” dichiara all’ANSA il sindaco di Polignano, Domenico Vitto. Dal Comune fanno sapere che la famiglia era seguita da anni e, in modo più continuativo, dall’estate 2017. Anche ASL e autorità sanitarie erano state informate delle condizioni in cui la famiglia della ragazza viveva. Grande riserbo sui particolari di questa vicenda e sulla situazione documentata dai servizi sociali da parte dell’amministrazione comunale, in attesa che si concluda l’indagine penale coordinata dalla magistratura barese. La situazione di grave degrado igienico e sanitario, che potrebbe aver contribuito al decesso della 31enne, era stata più volte segnalata anche dai vicini di casa. (ANSA).