Audizione alla Camera sul Mezzogiorno. Il procuratore di Milano: soldi dei Riva in Italia a fine febbraio
Si sono svolte in Commissione Bilancio presso la Sala del Mappamondo della Camera, nell’ambito dell’esame in sede referente, del “dl 243/2016” (Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno) le audizioni del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Francesco Greco, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, Carlo Maria Capristo e del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
Nel corso dell’audizione del procuratore Greco, presieduta dal presidente di Commissione Francesco Boccia è emerso che dopo l’accordo di transazione fra l’Ilva in commissione straordinaria e la famiglia Riva sono necessari ancora alcuni adempimenti prima che i fondi (più di 1,3 miliardi di euro), attualmente ancora in Svizzera, arrivino in Italia.
“Se tutto va bene i fondi arriveranno in Italia a fine febbraio” ha detto il procuratore di Milano “Senza l’accordo di transazione” ha poi aggiunto “ci sarebbero voluti dagli 8 ai 10 anni”.
“Auspico che questi soldi vengano poi gestiti in piena trasparenza, ci vuole chiarezza sugli impieghi, niente consulenti. Perché sappiamo come va a finire quando c’e’ una torta da spartire” ha proseguito Greco che ha poi espresso anche un parere sulle offerte: “spero che le siano chiare, sia dal punto di vista del piano industriale sia dal punto di vista del piano ambientale serve trasparenza”.
Carlo Maria Capristo, Procuratore della Repubblica di Taranto ha poi sottolineato riferendosi al patteggiamento che il percorso “è stato sofferto, con la presenza di migliaia di parti civili e numerosi testi”.
“La confisca del profitto è davvero tanto importante, perchè garantisce che una volta svincolate queste somme, a Taranto arriverà danaro contante che con le leggi sarà finalizzato all’ambientalizzazione e al recupero del territorio tarantino, tutto questo” ha concluso “grazie alla sinergia con le istituzioni” ed ha citato anche il presidente Michele Emiliano che “ha sempre assicurato il proprio supporto alla Procura di Taranto”.
Capristo ha poi sottolineato che occorrerà prestare la massima attenzione a come le somme saranno utilizzate “non mi riferisco certamente alle istituzioni” ha detto “ma agli appetiti che si possono determinare nel momento in cui si sa che stanno per arrivare a Taranto tutti questi soldi e quindi non scopro nulla di nuovo se vi dico che abbiamo infiltrazioni della criminalità organizzata e senza scrupoli e siccome il nostro è un compito di sorveglianza” ha concluso “vigileremo affinchè i soldi siano utilizzati ai fini dell’ambientalizzazione”.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano nel corso della sua audizione ha ribadito le politiche energetiche che la Regione
Puglia ha messo in campo sin dal giorno del suo insediamento relativamente alla decarbonizzazione degli impianti industriali, sia per l’ Ilva di Taranto che per l’impianto Enel di Cerano: “abbiamo fatto delle proposte al Governo, presentate al precedente presidente del Consiglio già alla fine del 2015 che non hanno avuto risposta ma che hanno invece suscitato l’attenzione dell’OMS”.
“Siccome l’utilizzo di una tecnica diversa di produzione dell’acciaio, come diceva il dottor Greco già ipotizzata dal precedente commissario Bondi, sarebbe la causa del suo allontanamento” ha proseguito Emiliano “non vorrei fare anch’io la stessa sua fine, anche se i prodromi di una cosa del genere li ho percepiti in questo anno e mezzo con una pressione enorme”.
“Non vorrei” ha concluso Emiliano “che questa storia del carbone sia così importante per qualcuno da determinare situazioni che non hanno spiegazione scientifica ma che hanno spiegazione solo nella cura di particolari interessi di natura privata che inquinano non solo l’ambiente ma anche la vita pubblica della regione Puglia e dell’Italia nel suo complesso”.




