Per il bimbo che morì dopo la caduta in un cantiere a Venosa (PZ) 18 rinviati a giudizio
Il gup del capoluogo lucano, Amerigo Palma, ha rinviato a giudizio 18 persone per la morte di un bambino di dieci anni che nel 2011 cadde in un cantiere, a Venosa (Potenza), dove stava giocando con alcuni amici.
La prima udienza si svolgerà il prossimo 5 dicembre. Tra le persone rinviate a giudizio ci sono committenti, proprietari dell’immobile, direttore dei lavori, costruttori e responsabili amministrativi del cantiere per la realizzazione di un complesso abitativo.
Per l’accusa, le opere in corso di realizzazione non erano state messe in sicurezza secondo gli standard normativi, e questo avrebbe permesso al bambino di salire sul solaio di una delle case in costruzione dove, giocando con gli amici, sarebbe caduto poi in una buca priva di recinzione. Il ragazzino, dopo la caduta, il 20 marzo 2011, fu trasportato in ospedale, a Potenza, dove morì alcune ore dopo. (ANSA)

