A Potenza è cominciato il processo nell’ambito dell’inchiesta sui “diplomi facili”

Si tratta di uno dei processi con il maggior numero di imputati nella storia del Tribunale del capoluogo lucano: 182

E’ cominciato stamani a Potenza, nell’aula “Pagano” del palazzo di giustizia, un processo che vede imputate 182 persone, tra studenti, dirigenti scolastici e studenti, nell’ambito di un’inchiesta della Procura sui cosiddetti “diplomi facili” nelle scuole.

Si tratta di uno dei processi con il maggior numero di imputati nella storia del Tribunale del capoluogo lucano: per l’occasione, infatti, l’aula é stata allestita in modo da ospitare un gran numero di avvocati e di imputati, con banchetti e sedie, e due schermi aggiuntivi per seguire le varie fasi dell’udienza.

Il processo – il collegio é presieduto da Lucio Setola – é iniziato con la verifica degli impedimenti e con le questioni preliminari. Lo scorso febbraio il gup Amerigo Palma rinviò a giudizio le 182 persone (sulle circa 220 coinvolte nelle indagini preliminari, per alcune delle quali é intervenuta la prescrizione).

L’inchiesta per associazione a delinquere, falso, corruzione e truffa, condotta dal pm Anna Gloria Piccininni, iniziò nel 2010 dalla segnalazione di un ispettore della Pubblica istruzione su alcune anomalie nelle presenze in aula degli studenti e su alcuni esami.

Dagli atti a partire dal 2006, sarebbe emerso un sistema che permetteva agli studenti di arrivare al diploma senza seguire le lezioni in aula, falsificando quindi registri e atti: secondo quanto emerso dalle indagini, in questi istituti si iscrivevano anche giovani provenienti da altre aree del Paese. (ANSA)