Chiude i battenti “Le Cronache Lucane” dopo l’arresto dell’editore
“Ci fermiamo solo perché le condizioni ambientali ci impediscono di procedere. Il clima che si è creato attorno al quotidiano qualche giorno fa – per eventi che non spetta a noi valutare – ha condizionato l’attività giornalistica.” E’ uno dei passaggi del post pubblicato in queste ore sulla pagina facebook de Le Cronache Lucane, quotidiano nato il 14 febbraio e che ha già annunciato la chiusura delle attività.
Oltre alla nota firmata dal direttore Fabio Amendolara e dalla redazione, la notizia è stata annunciata da Antonio Postiglione, legale amministratore dell’Agi, società editrice del giornale, il quale ha specificato la decisione con gli arresti domiciliari del fratello Giuseppe, direttore di Radio Potenza Centrale accusato di estorsione aggravata in concorso nell’inchiesta sul “porno ricatto” all’ex assessore comunale di Potenza, Salvia, al fine di ottenere benefici politici. Già assente nelle edicole odierne, la breve vita de Le Cronache Lucane è stata minata – secondo Antonio Postiglione, anch’egli indagato dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano – con l’assenza delle “condizioni essenziali per poter procedere con il progetto, così come prefissato inizialmente”.
Nel frattempo, il lavoro degli inquirenti prosegue per accertare altri dettagli. Il 15 ottobre scorso, Salvia fu adescato via social network per intrattenere una chat a sfondo sessuale con una donna, tutt’ora non identificata. La registrazione finì in possesso di Giuseppe Postiglione, tra i non eletti alle ultime amministrative, da quanto si apprende, desideroso di entrare in Consiglio Comunale. Inutile il suo tentativo di fare pressioni su Salvia, il quale formalizzò la denuncia e diede avvio alle indagini.

