Matera. Minaccia fratello della convivente con un fucile a canne mozze e finisce in manette
MATERA – Una storia di rapporti relazionali finita male e che, forse, rischiava di finire ancora peggio. Alla base delle vicenda che si è consumata ieri sera a Matera, quando Luciano Rondinone, classe 75, preguidicato, armato di fucile a canne mozze, illegalmente detenuto, si è fatto accompagnare da un amico, per incontrare padre e fratello della convivente. Il fatto è avvenuto fra via Nazionale e via San Pardo. Ne è seguita una colluttazione. Sul posto sono intervenute prontamente due pattuglie della volante e l’uomo, con precedenti per ricettazione, rapina, reati contro la persona e in materia di stupefacenti, è stato tratto in arresto, con l’accusa di minaccia aggravata e detenzione e porto abusivo d’arma. I dettagli legati alla vicenda sono stati forniti questa mattina in Questura. Rondinone, che era stato scarcerato a marzo dello scorso anno, non poteva detenere nessun tipo di arma. A quanto si è appreso, il fucile a canne mozze sarebbe stato acquistato a Bari, nei giorni scorsi, e poi nascosto nella pineta di Serra Venerdì, dove, dove sarebbe in effetti stato trovato un incavo. A casa del pregiudicato è stato inoltre trovato un fucile ad aria compressa. Quanto alle ragioni che hanno indotto l’uomo mettere in atto l’azione minatoria, alla base ci sarebbe la volontà di troncare la relazione. Il padre della ragazza, si è appreso ancora nel corso della conferenza stampa, avrebbe sempre cercato di calmarli.

