A Grassano incombono due bombe ecologiche

Grassano dall'alto

GRASSANO (Matera)  – A Grassano incombono due bombe ecologiche, sulla testa di migliaia di persone. La prima e la Ila Valdadige ubicata nell’agro di Tricarico, nata negli anni settanta e chiusa negli anni novanta. Un problema grave ancora irrisolto. Lo stabile ormai decadente e abbandonato, è soggetto nei periodi autunnali a piogge torrenziali, è di conseguenza le acque affluiscono nei campi circostanti, portando enormi danni all’agricoltura e di conseguenza alla popolazione. Una situazione che da tempo è oggetto di segnalazioni alle autorità competenti, sia sanitarie, che all’amministrazione comunale di Tricarico.

Tutto questo, purtroppo, senza avere nessun riscontro. La seconda bomba è la Cellis, ubicata nel centro abitato di Grassano, aperta negli anni sessanta, e chiusa negli anni ottanta. È gli da quarant’anni con i suoi mille e duecento metri quadri di eternit contenenti amianto. L’attuale amministrazione comunale ha da tempo avviato l’iter procedurale per la rimozione e la bonifica della copertura. A questo proposito chiediamo informazioni più dettagliate al Sindaco.

Guarda l’intervista di Maati Matteo El Hossi