Ferrari in fiamme a Potenza, due morti

Potenza. Fiori d’arancio in fiamme. Drammatico prologo di una festa nuziale che avrebbe
dovuto celebrarsi oggi. A fuoco una potente Ferrari che per qualche ora sarebbe stata il felice, sgargiante e rombante mezzo di trasporto della coppia di sposi pronti a coronare il loro sogno d’amore. La festa, la felicità, l’allegria dei parenti e degli amici si sono trasformate in lacrime ed amarezza per quel rogo che la notte scorsa ha avvolto quel bolide della strada su cui viaggiavano Michele Lapolla, 31 anni, di Savoia di Lucania, fratello dello sposo,  e Michele Leggiadro, 54 anni di Potenza. Il drammatico incidente si è verificato, per cause in corso di accertamento, sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza, all’altezza dello svincolo per Tito. La Ferrari si è prima schiantata contro il guard-rail, poi ha preso fuoco. Carbonizzati i due occupanti. E sul fatidico “sì” della giovane coppia di sposi è calata una tristezza profonda. Un sogno, a lungo cullato in attesa che si trasformasse in realtà, finito in dramma per quelle due esistenze spezzate all’ombra di un matrimonio che a distanza di poche ore ha segnato quelle famiglie pronte a vivere momenti di gioia trasformatisi in lutti senza un perchè.

 

Ansa ore 15:13. Michele Lapolla, l’uomo di 31 anni morto la notte scorsa, a Potenza, in un incidente stradale mentre era a bordo di una Ferrari noleggiata per il matrimonio del fratello, “era una delle figure più attive dell’Avis di Basilicata”, che, in un comunicato, ha espresso “sconcerto e sgomento per la sua prematura scomparsa”. Il matrimonio del fratello di Lapolla è stato ovviamente rinviato e ora tutti i suoi famigliari, insieme a quelli del cognato Michele Leggiadro (l’altra vittima dell’incidente) si trovano davanti alla camera mortuaria dell’ospedale San Carlo di Potenza. I funerali saranno celebrati domani, alle ore 15.30, nella chiesa di Don Bosco, a Potenza.

 

Ansa ore 15:20. Il presidente regionale della Basilicata dell’Avis, Genesio De Stefano, ha sottolineato che, con la morte di Lapolla, “l’associazione e il volontariato in generale perdono una persona preziosa e molto impegnata”. Lapolla “collaborava da diversi anni in Avis. Presidente della comunale di Savoia di Lucania (Potenza), suo paese di residenza, ha ricoperto incarichi a livello regionale e nazionale. Oggi – è scritto nel comunicato dell’Avis – era referente regionale nella consulta nazionale giovani Avis e membro del consiglio direttivo dell’Avis regionale di Basilicata. Era conosciuto da tutti come ‘Michelone’ per la sua figura possente ed era molto amato dai giovani che gli avevano attribuito l’appellativo di ‘Mammo’ per il suo carattere protettivo che sfoderava in ogni iniziativa in cui i giovani erano coinvolti”. “Facendomi interprete dei sentimenti di quanti lo hanno conosciuto – ha aggiunto De Stefano – esprimo alla famiglia il cordoglio dell’intera Avis regionale. Il pensiero va a sua moglie, al suo bambino, a tutta la famiglia Avis”