Arrestato il piromane di Scanzano Ionico.

Matera – Nella notte tra lunedì e martedì un incendio ha distrutto a Scanzano Ionico circa duemila metri cubi di materiale plastico che si trovavano sul piazzale della “Pan Agri”, un’azienda che commercializza appunto materiali plastici e in polietilene e che opera nella zona artigianale. Sul posto sono intervenuti i vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme in tre ore e da subito sono partite le indagini del Commissariato di Scanzano Ionico della Polizia di Stato, diretto da Roberto Cirelli, soprattutto per comprendere se dietro tale gesto ci fosse la mano del racket. Esclusa in breve questa pista si è riusciti in circa 48 ore ad individuare il responsabile dell’incendio. Si tratta di un uomo di 36 anni, originario di Bernalda ma residente da solo in un villino di famiglia a Castellaneta: non ha precedenti penali e non ha agito per fini estorsivi. Al fermo dell’uomo, come reso noto in questura a Matera, durante una conferenza stampa, si è giunti utilizzando le immagini di alcune telecamere di sorveglianza che hanno permesso di individuare con certezza l’automobile del 36enne, una opel astra station wagon grigia, puntando su un piccolo particolare: il copricerchione destro posteriore differente dagli altri tre. La vettura è sta tra l’altro vista allontanarsi dal posto da un testimone. L’uomo, che ha appiccato il fuoco con uno straccio imbevuto di materiale infiammabile e che è affetto da problemi psichici, è stato bloccato dagli agenti nel villino a Castellaneta, dove è stato trovato altro materiale che ha confermato l’ipotesi investigativa, e deve rispondere dell’accusa di incendio doloso. La Polizia ha inoltre accertato che, nella scorsa primavera, il 36enne piromane, che nella vita fa l’artista ed è ora in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia, ha rubato del materiale nella stessa ditta, forse per vecchi rancori verso il proprietario, suo coetaneo.