Ex Ilva, tra offerte per la vendita e nuova inchiesta sulla gestione di Acciaierie d’Italia
Si intrecciano il futuro industriale dell’ex Ilva e il nuovo fronte giudiziario aperto sulla gestione passata del gruppo. Sul versante della vendita, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato la presenza di due offerte vincolanti e di altrettante manifestazioni di interesse.
Tra le offerte figura quella dell’indiana Jindal, che ha aggiornato la propria proposta alla luce della decisione della Corte d’Appello. Tra le manifestazioni di interesse c’è invece quella di Federacciai, che coinvolge quattordici primarie aziende italiane e dovrà valutare l’eventuale trasformazione della proposta in un’offerta vincolante.
Parallelamente torna sotto i riflettori della magistratura la precedente gestione di Acciaierie d’Italia. La Procura di Milano ha riaperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta nella quale risulta nuovamente indagata Lucia Morselli, ex presidente e amministratrice delegata del gruppo.
Al centro degli accertamenti anche i conti di Acciaierie d’Italia Holding: al momento della dichiarazione di insolvenza, nel novembre 2024, risultavano passività per circa 954 milioni di euro e un disavanzo patrimoniale superiore a 913 milioni.
Gli inquirenti stanno inoltre esaminando la relazione depositata dai commissari straordinari, che ricostruisce quella che viene definita una presunta “strategia predatoria”. Un’ipotesi ancora tutta da verificare, sulla quale la Procura punta ora a fare chiarezza attraverso acquisizioni documentali e consulenze.

