Pnrr, la Cisl: “La Regione Puglia riapra il tavolo di confronto”

Pnrr, la Cisl Puglia lancia l’allarme e torna a chiedere la riapertura di un tavolo di confronto con la Regione

Un tesoro da quasi 10 miliardi e mezzo di euro per oltre 37mila progetti, ma con una tabella di marcia che rischia di incagliarsi sul più bello. I dati dell’ultimo dossier di monitoraggio sul Pnrr fotografano una Puglia a due velocità: se da un lato il 17,4% delle opere risulta già concluso, dall’altro resta un pesante 82,6% di interventi ancora in corso che necessitano di una decisa accelerazione. A preoccupare la Cisl regionale pugliese sono soprattutto i settori chiave. In cima alla lista c’è la medicina territoriale: la realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità procede a rilento, mentre diversi Comuni rischiano di trovarsi in difficoltà finanziaria. Da qui il forte richiamo del segretario generale Antonio Castellucci, che invita a non sprecare quanto di buono è stato già realizzato ma a correre sui cantieri ancora aperti: “una partita che il nostro territorio non può permettersi di perdere. Servono tempi certi, responsabilità e trasparenza per trasformare questi fondi in lavoro di qualità per giovani e donne.”. Tra le criticità maggiori sollevate dalla Cisl c’è lo stallo istituzionale. Il tavolo permanente di monitoraggio siglato nel marzo 2022 tra Regione, Anci, Upi e parti sociali si è di fatto fermato. Per la Cisl non c’è più tempo da perdere: la Regione Puglia deve riattivare immediatamente il confronto per monitorare le opere, evitare l’insolvenza degli enti locali e mettere a terra gli investimenti prima della scadenza del Piano.